FLOATING JOB

Le picaresche avventure d'un marinaio precario...

martedì, 11 aprile 2006

Ok, noi abbiamo fatto quello che potevamo. Male, come sempre, ma lo abbiamo fatto.

Non resta che sperare che il Tristo Mietitore completi l' opera. Oh, Sister Death, in you we trust...

Perchè macari pittìa ha da passà a livella!!!

Postato da: jeffersoncrosue a aprile 11, 2006 15:38 | link | commenti (313) |

martedì, 04 aprile 2006

MI AVETE PRESO PER UN COGLIONE????

NO, PER UN' EROE!

Postato da: jeffersoncrosue a aprile 04, 2006 21:45 | link | commenti (1) |

lunedì, 03 aprile 2006

Nel 1931 Fritz Lang, tedesco, girò "M il mostro di Dusseldorf", fim che raccontava le vicende di un maniaco che addescava infanti innocenti per poi ucciderli. La caccia all' uomo coinvolgeva l' intera città, atterrita, disperata ed indignata, ma in extresmis l' orco veniva sottratto al linciaggio popolare dalle forze dell'ordine e consegnato alla giustizia. Al termine del processo, una vecchina, non mi ricordo se nelle vesti di nonna di una malcapitata vittima, o  in quelle di semplice spettatrice popolana della sentenza, devastata dal dolore del fallimento, mormora in aula "Bisogna proteggere i nostri bambini".....

In una Germania dilaniata dalle stragi della prima guerra mondiale, umiliata e mortificata delle spietate sanzioni internazionali che ne seguirono, un tedesco si auspicava un futuro il cui le azioni di ciascun membro della società fossero finalizzate alla serena e felice educazione dei bambini, di modo da proteggerli da qualsivoglia bruttura del genere umano, fino al giorno in cui non potessero più nascere o crescere mostri.

Nei medesimi mesi, Hitler sceglieva al contrario di cavalcare quello stesso terrore, quella disperazione e quell'indignazione popolare per accendere ed alimentare il desiderio della vendetta, scavalcando e calpestando le istituzioni della società civile ed incitando i suoi a riprendersi la dignità perduta con le proprie mani. Il risultato fu il nazismo, una nazione di mostri....

La vecchina di Lang, simbolo sempreterno di saggezza e esperienza e dunque magistra vitae per diritto, aveva ben compreso che non c' è altro modo di proteggere le future generazioni se non quello di insegnare loro come si deve stare nel mondo. C'è una ferita ben più dolorosa del vedere uno dei propri figli ucciso: accorgersi che un' altro dei suoi figli ne è l'assassino. Ecco perchè le parole del presidente dei senatori della Lega Ettore Pirovano, ovvero il grande vecchio che il Carroccio propone al Consiglio dei Saggi, cioè l' antisignano della vecchina, "Credo sia necessaria una modifica del codice penale e della Costituzione che preveda, in casi come questo, la pena di morte", sono da considerarsi le parole di un ritardato. Un uomo in grave ritardo con le conquiste storiche dell' Umanità.  

Postato da: jeffersoncrosue a aprile 03, 2006 02:31 | link | commenti (2) |

...E il naufragar m'è acre in questo tedio...

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