Le picaresche avventure d'un marinaio precario...
Fu allora che il simulacro di Dorian sfoggiò il suo sibilante ghigno perennemente in differita, e armato di questo soltanto cominciò a declamare con la fierezza dello stolto compatito, Ma come si fa a dare il voto ai comunisti, che ovunque sono andati al potere hanno seminato sangue,terrore e merda, gente che entra in casa con le scarpe piene di terra dopo che quell' angelo sacrificale di mia madre ha appena pulito il pavimento, che non ce la fa più con la schiena quella vecchia scopa poverina, sicuro com' era che una volta ancora la sua solita figurina della storia avrebbe ammaliato e taciuto tutti, esausti di contraddire un folle; questa volta un dotto impolverato da anni di lotte sottratte si sarebbe però destato dal torpore, e col lo smarrimento e la fatica di un combattente svilito abbozzò la banale arcinota litania che si sentiva ripetere da sempre, sin dai primi anni della sua lontana educazione, e cioè che a volerli contare anche il capitalismo annoverava le sue stragi tremende nefande, ch' esso è generato dalla schiavitù e che dunque della libertà è la naturale contraddizione, e che fin un padre che non gli appartiene, e che è un' autorità anzi presso i suoi detrattori, ovverosia Paolo di Tarso, affermava nel giusto che il denaro è lo sterco del demonio. Il simulacro rimaneva allora confuso, non capiva innanzi tutto chi demonio fosse quel Paolo di cui il rivale parlava occhieggiando, non rammentandosi cioè che anche i Santi, prima d'esser Santi, per conquistarsi l' anomea di Santi, devon per forza esser stati prima di tutto uomini, e che quel tale cui lo spregiudicato alludeva non era altri che il buon vecchio San Paolo, nato a Tarso, in Anatolia, ovvero in Turchia, una decina d' anni prima del suo eternamente venerabile Maestro; non volendo tuttavia sfigurare al cospetto di un nemico di dialattica così scaduto e trapassato, lui che del giovane nuovo era l' immagine staitica e immutabile, e dunque già morta prima, in cerca di miti aggiornati e al passo del costume, che non mettessero troppo in difficoltà un auditorio di memoria corta come la sua, il simulacro tapino inciampò in una ribattuta maldestra, e cioè Mi consenta di rispondere ai suoi filosofi greci con una frase del compianto donald Reagan, e cioè che i comunisti Marx l' hanno letto, e noi l' abbiamo capito.....
Che seghe! Tutti a lamentarsi perche Lui è sempre in tivù.....
Cribbio Dio, Cambiate Canale!!!!!

Quel che sto per fare mi si rivolterà contro.
Scambio epistolare col relatore di tesi. Cerco di sollecitarlo affinchè mi iscriva alla sessione di laurea di Marzo. Egli non approva, sostiene che il materiale sin qui pervenutogli sia bello ma poco. Io tento di convincerlo con ragioni economiche e paragonando la mia tesi alla tela di Penolepe, che necessita dunque di un incentivo volontaristico di tipo Ulisse per essere ultimata. L'infingardo risponde:
Caro Corrado,
il denaro è l'omen del tuo cognome, evidentemente.
Direi che l'università non è ente di beneficenza, e
potrei obiettarti d'essere del tutto indifferente alle
tue argomentazioni economiche. Ti dico invece che
proprio la tua volontà Ulisse deve aver ascoltato
pericolosissime sirene. Non buttarti via,
improvvisamente frettoloso. Hai mezzi notevoli.
Per iscriversi il problema non c'è. Presentare una
tesi corretta, invece, è un problema (per me, ad
esempio). Perchè prima di te vengono in molti
(ovviamente). E allora non posso che ripeterti la mia
convinzione, che tu ed io abbiamo bisogno del giusto
tempo. Le corse si possono fare comunque, ma a quale
prezzo? Se vuoi ci si prova, e temo sarà una disfatta.
Primo giorno di lavoro effettivo dopo le prove generali della settimana scorsa. Si comincia a Mezzogiorno. Mi sveglio alle 12:36............ma Dio boiasso, si può essere più mona? Vinco a mani basse il titolo di Gran Visir dei Besughi di Besugonia... arrivo in ufficio all'una con ancora degli stronzoli increduli rintanati tra chiappe che non sanno capacitarsi del perchè oggi non siano usciti a fare l' abituale bagnetto.... Big Boss Girl mi vede, e con le mani giunte esclama un più che comprensivo: "Corado, ma ghe a fatu? Va a casa va là. Torna a sie col te si un fià svejo, renseminio!" Mi è pure andata bene...però che mona!
Oggi è la festa della mia cuginetta Lara. un anno addietro si è laureata, e ha pensato bene di tornarse al paese (sempre Rosolini), forte del suo titolo di dottoressa in Scienze della comunicazione, aspettando pazientemente nel tepore della sua cameretta la svolta. Nostante l' isolamento e l' accidia, sembrava serena al telefono....

Ci siamo: per non essere da meno dei migliori diamanti della crew, anche quel pigrerrimo nanerottolo di me medesimo è diventato socialmente utile: Bimbo C ha un lavoro gente!!! Lo Stato ha deciso che gli occorreva un nuovo solido basamento su cui fondare la sua grande Repubblica, e così l' Uffico Smistamento Esseri Parassitari (il famigerato U.S.E.P.) mi ha spedito dritto dritto ad una scrivania telefonocomandata, da cui poter diffondere la conoscenza nell' ambito dell' ambizioso piano delle 3 "I", nello specifico la i di Informatica: compito del vostro eroe sarà infatti quello di telespacciare corsi di computer per tutta questa logora provincia. Le antiche popolazioni di Vazzola e Mansuè non sono state, sinora, affatto mansuete col sottoscritto, nè hanno dimostrato di gradire un granchè la mia suadente e persuasiva voce...ma avranno tempo e modo di ricredersi. Intanto posso finalmente guardare con rinvigorita speranza al mio rigoglioso futuro, dall' alto di un contratto a progetto forgiato nel bronzo. Se sarò iperproduttivo, tra circa due decadi potrò forse ambire al luminoso posto di caposala, a tutt'oggi nelle enormi mani di due elefantiache amazzoni dal fare feroce, che però sembrano avere ovviamente qualche problema logistico a dividersi questa poltrona per due. Si noti che gli ultimi accadimenti mi hanno costretto a cambiare l' intestazione stessa del blog. vi terrò aggiornati su eventuali sviluppi. CIAUUUUU!
